Traendo spunto da
questo interessante articolo, vi pongo la fatidica domanda: che ne pensate degli Organismi Geneticamente Modificati?
Sono davvero la panacea di tutti i mali, oppure sono la rovina per l'agricoltura?
E ancora: sono davvero innocui per l'uomo?
Inizio io, sperando di sviluppare un dibattito costruttivo.
Io mi trovo in pieno accordo con quanto scritto in questo articolo, dal momento in cui non siamo per nulla sicuri, scientificamente parlando, che queste modificazioni genetiche siano totalmente innocue per l'essere umano... Mentre lo si è per quanto riguarda la "contaminazione" delle altre coltivazioni non ogm nel raggio di kilometri dalle piantagioni geneticamente modificate... E quindi che fare? Autorizzare il libero utilizzo per poi scoprire, tra vent'anni, che i nostri figli muoiono per colpa della nostra codardìa a ribellarci al sistema? Magari non succederà mai, io lo spero, ma preferisco vivere con il dubbio piuttosto che dover piangere mio figlio...
Per quanto riguarda la produttività, poi, son tutte fandonie, quelle che ci vengono propinate: un OGM non è più produttivo di una pianta non GM, e lo dimostrano autorevoli test scientifici; sulla riduzione dei presidi fitosanitari, poi balle colossali: perché mai verrebbe resa resistente a un disseccante generico la soia, se non per usare quel disseccante?
L'articolo cita poi un'organizzazione professionale, quella per cui lavoro, la cui posizione è estremamente liberazionista nei confronti degli OGM. Ecco, questo è uno degli argomenti su cui mi scontro duramente con essa, e ringrazio che (almeno per ora) nessun dipendente sia obbligato a sposare le ideologie dell'associazione, se le reputa distanti dalle proprie...
Auspico comunque in un passo indietro del presidente Vecchioni, perché una presa di posizione del genere potrebbe portare ad intravedere un mero interesse economico a scapito di quello sociale, cosa che infanga notevolmente l'immagine di un'associazione di categoria il cui unico scopo dovrebbe essere quello di rappresentare e difendere gli agricoltori, fosse anche dalle multinazionali che mirano a succhiare sangue (e denaro) da chi coltiva la terra ed alleva gli animali.
A voi la parola, pandini!